Trasformazione (2): il cambiamento fondamentale è l’unico elemento durevole

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5433Trasformazione (2): il cambiamento fondamentale è l’unico elemento durevole
Vera Giuliani

L’obiettivo primario della trasformazione non è mettere efficacemente in atto il cambiamento o l’ottimizzazione (= change management), bensì comprendere se dalla visione del futuro risulti necessaria una reinvenzione dell’azienda o del modello di business.

Il mutamento accade, continuamente. È, pertanto, fondamentale occuparsi del futuro e agire (non reagire) in presenza del cambiamento, sebbene possa risultare molto difficile a causa delle continue sfide che fanno guardare al futuro con sempre maggiore incertezza e prudenza. Ancora più importante è l’elaborazione tempestiva di idee e visioni per il proprio domani, insieme alla domanda: che vie dobbiamo percorrere nei prossimi anni?

Per numerose aziende, è proprio tale domanda a rappresentare la grande sfida, perché per molti è difficile sviluppare la capacità d’immaginare in dettaglio il futuro, qualcosa che ancora non esiste. E, soprattutto, è particolarmente complesso ritagliarsi il tempo nella quotidianità professionale per ideare qualcosa di nuovo. “Solo nella misura in cui riusciamo a riconoscere la nostra ‘struttura dell’attenzione’ e la sua fonte, possiamo modificare il sistema”, ha dichiarato Otto C. Scharmer, ideatore della cosiddetta teoria U.

Lo sviluppo di una situazione spesso dipende dall’approccio, tenendo conto della propria attenzione e accuratezza. Solo avendo chiaro la condizione dell’azienda e del suo contesto, è possibile in futuro apportare i cambiamenti auspicati.

A tale scopo, per prima cosa, è importante analizzare il proprio status quo e individuare le risposte alle seguenti domande:

  • come si presentano ambiente interno ed esterno, processi, procedure, mercato, clienti e tendenze?
  • come vengono gestite le relazioni, come funzioni, ruoli e management?
  • in che modo pensiamo e agiamo oggi?
  • come vogliamo pensare e agire in futuro?
  • cosa implica tutto ciò per la nostra azienda di domani e quale potenziale celano i diversi ruoli e funzioni?
  • in futuro, com’è possibile predisporre in modo ottimale tali processi e procedure?

 

Una riflessione preventiva (prima di tutti gli altri) assume un’enorme importanza perché infonde la necessaria sicurezza in azienda, consente di ridurre al minimo i rischi e di equipaggiarsi per i mutamenti in arrivo, questo è certo! Inoltre, l’analisi anticipata assicura il tempo necessario per lo sviluppo e la messa in atto di cambiamenti e interventi di controllo. In fin dei conti, siamo persone e, talvolta, possiamo fare degli errori.

 

I 3 movimenti della teoria U di C. Otto Scharmer (2007)

 

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