Decisioni per il successo!

scritto da Heinrich Riffesser

Le imprese si declinano in svariate sfumature: piccole, grandi, innovative, all’antica, prudenti o pronte a rischiare. 

La maggior parte di loro, però, persegue il medesimo obiettivo, ovvero il successo, e per farlo ricorre a espedienti sempre nuovi. Oggi come ieri, alcune peculiarità accomunano le aziende che conseguono risultati positivi: una su tutte, la risolutezza.  

Le imprese di successo non conoscono stalli decisionali: ogni giorno, e con grande consapevolezza, i loro imprenditori, manager e collaboratori operano delle scelte, facendosi carico di un’incombenza primaria per ogni azienda.

In parte, tali decisioni non possono naturalmente prescindere da cifre, dati e fatti (report di controllo), che riflettono la situazione ufficiale dell’azienda, sebbene guardino al passato e non forniscano alcuna informazione sul futuro. È essenziale considerare e includere anche l’istinto del decision maker: tale elemento, che coinvolge tutte le esperienze e le sensazioni vissute in situazioni precedenti, incrementa la sicurezza di una scelta.

Attenzione: chi assume decisioni corre dei rischi e sbaglia!

Ogni impresa dovrebbe esserne consapevole: i collaboratori che non commettono errori, rifuggono le decisioni e non sono particolarmente utili (all’azienda). Essi tendono a manifestare scarsa creatività e curiosità, nonché assenza di interesse nell’ampliare le loro conoscenze, ed evitano di assumersi responsabilità.

Le imprese che assumono decisioni spesso e con facilità, conoscono se stesse, consapevoli

  • … di ciò che fanno
  • … di ciò che non fanno
  • … di dove i propri punti di forza collimano con le chance di mercato
  • … di doversi concentrare sulle proprie eccellenze (prodotti, clienti, mercati, …)

Non di rado, l’affermazione contraria è altrettanto vera. Infiniti processi decisionali sono spesso indice di incertezza da parte dell’azienda, che non ha ben chiaro chi è, cosa fa e dove si trova.

Inoltre, le imprese di successo sono organizzate in modo semplice. Strutture organizzative e di comunicazione complesse diminuiscono in modo significativo la rapidità decisionale, causando la perdita di informazioni. I risultati positivi dipendono in misura consistente anche dai collaboratori: un team composto da individui moderati e disciplinati, che agiscono nell’interesse dell’impresa, costituiscono un presupposto fondamentale. Senza di essi, un’azienda non potrebbe raccogliere consensi.

Ciò che è essenziale per un’impresa di successo, diventa un must irrinunciabile per un’azienda in difficoltà: una crisi coincide con la necessità di assumere decisioni di non poco conto e in nessun caso deve accadere che

  • un eccesso di analisi
  • infinite discussioni o
  • il timore di commettere errori

causino il rinvio di scelte importanti, rendendo impossibile imboccare la via della ripresa. Il leitmotiv deve rifarsi alla convinzione che analizzare è bene, ma decidere è meglio!

Tenere gli occhi aperti, accettare i fatti e decidere! Meglio una decisione in più, che una in meno. Coloro che non si lasciano ispirare da questo motto, in un’ottica di breve termine, vivono sicuramente meglio, ignorando le incalzanti scelte da operare, ma in una prospettiva di più ampio respiro, lo stallo decisionale è una condanna al fallimento!

Se il vostro istinto vi suggerisce che la vostra azienda esige delle decisioni o che queste vengono prese troppo lentamente, fate una scelta positiva e contattatemi (3484428003)!