CHOCOHOLIC

scritto da roi.team

Che il cioccolato renda felici molti di noi è innegabile! Il 75% dei tedeschi lo gusta almeno una volta alla settimana; il 16% ogni giorno.

Ma perché dunque “l’oro marrone” è così amato? La dopamina, l’ormone della felicità che viene liberato durante il suo consumo, non è l’unica responsabile: anche l’endorfina e i ricordi piacevoli, legati al cioccolato, esercitano un effetto positivo sulla psiche delle persone. E fin qui per quanto riguarda gli effetti…

Ma quali varietà vengono apprezzate particolarmente?

Che cioccolato preferite? (grafica) Cioccolato al gianduia, cioccolato fondente, cioccolato alla nocciola, cioccolato al latte, cioccolato al marzapane, cioccolato alle noci e uva, cioccolato bianco, cioccolato con biscotto, cioccolato allo yogurt, cioccolato alla crema di latte, cioccolato al caramello, cioccolato alla menta, cioccolato alle mandorle, cioccolato con ripieno alla frutta, cioccolato con ripieno alcolico, cioccolato speziato (al peperoncino, alla cannella, all’anice, ecc.), altre varietà.
Fonte: SPLENDID RESEARCH Ulteriori informazioni: Germania dal 14.02.2017 al 17.02.2017, 1.018 intervistati, età dai 18 ai 70 anni

https://de.statista.com/statistik/daten/studie/420171/umfrage/umfrage-zu-den-beliebtesten-schokoladensorten-in-deutschland/

Il grafico informativo illustra che, in Germania, i classici quali il cioccolato al gianduia, quello fondente e alle nocciole sono i più apprezzati.

 

Per quanto riguarda, invece, il consumo pro capite sui principali mercati, si posizionano in testa gli svizzeri con ca. 9 kg, seguiti dai tedeschi e dai russi.

Consumo pro capite di cioccolato e di prodotti al cioccolato sui principali mercati mondiali nel 2015 (in kg): (grafica)
Svizzera, Germania, Russia, Regno Unito, Stati Uniti, Austria, Polonia, Francia, Cina.
Fonte: Mintel Ulteriori informazioni: a livello mondiale
Incredibilmente, l’Italia non appare in quest’elenco, sebbene accolga sul suo territorio uno dei più importanti produttori di dolci a livello mondiale: FERRERO, al terzo posto dopo Mars e Mondelez International. Probabilmente Pietro Ferrero non si sarebbe mai sognato un tale successo quando, nel 1942, avviò il suo laboratorio ad Alba in Piemonte (ancora oggi la sede di questa grande azienda), dedicandosi ai primi esperimenti. Il periodo della guerra non rese le cose facili, dato che anche il reperimento degli ingredienti più semplici era alquanto complesso.
L’unica materia prima che, in quella zona, era disponibile in abbondanza erano le nocciole, aspetto che sfruttò a suo vantaggio. Nel 1946 venne venduto il primo prodotto Ferrero, la “Pasta Gianduja” o “Giandujot”, che andava tagliato a fette, consumato con il pane e non era molto costoso. Tale prodotto conquistò le masse come un ciclone, tanto da consentire, nello stesso anno, l’apertura ufficiale dello stabilimento Ferrero. La rete di vendita venne messa in piedi da Giovanni, fratello di Pietro, il quale consegnava la merce ai clienti con piccoli furgoni.
Negli anni ‘50 venne prodotta una novità dopo l’altra, tra cui il cavallo di battaglia Ferrero, la cosiddetta Supercrema, (precursore della Nutella). Negli anni ‘60, Michele Ferrero, figlio di Pietro, riuscì a conquistare Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Danimarca, Svezia e Gran Bretagna, grazie alla sua abilità e al suo fiuto per le innovazioni. Fu proprio lui a realizzare la linea “Kinder”, composta da semplici snack per bambini, e a continuare lo sviluppo della “Supercrema” da spalmare, approdando così all’odierna “Nutella”. Anno dopo anno, la gamma di prodotti venne ampliata progressivamente, tanto che oggi può vantare un articolato assortimento. Ferrero ha certamente fatto molte cose nel modo giusto: idee valide, uno sviluppo continuo e l’adeguamento dei prodotti alle esigenze dei clienti hanno trasformato l’azienda in ciò che è oggi. Rimasta sempre nelle mani della medesima famiglia, Ferrero conta in tutto il mondo 30 società, 17 stabilimenti produttivi e quasi 30.000 collaboratori, al punto da diventare una pietra miliare in questo settore.
Fatturato netto di Ferrero a livello mondiale negli esercizi dal 2010/11 al 2015/16 (in milioni di Euro) (grafica):
Fonte: Ferrero
Ulteriori informazioni: a livello mondiale
Una presenza fissa e irrinunciabile sugli scaffali dei supermercati: nel 2010/11 Ferrero ha registrato un fatturato netto a livello mondiale di ca. 7,2 miliardi di Euro, con una tendenza in crescita.
Fatturato di Ferrero nelle diverse aree negli esercizi dal 2013/14 al 2014/15 (in milioni di Euro) (grafica):
Fonte: Ferrero
Ulteriori informazioni: a livello mondiale, Ferrero International
Il fatturato più elevato viene conseguito in Europa dove, nell’esercizio 2014/15, Ferrero ha registrato un volume d’affari di ca. 6,8 miliardi di Euro.
Numero degli occupati di Ferrero a livello mondiale negli esercizi dal 2009/10 al 2015/16 (grafica):
Fonte: Ferrero
Ulteriori informazioni: a livello mondiale, numero degli occupati full-time nella media annuale
Questo grafico illustra il numero di collaboratori di Ferrero in tutto il mondo negli esercizi dal 2009/10 al 2015/16.